E' una vera e propria strage quella che si è consumata in un centro commerciale dell'Omaha, in Nebraska, dove 9 persone sono morte ed almeno altre 5 sono rimaste ferite. Un giovane, di 19 anni, all'improvviso ha cominciato a sparare all'impazzata tra la folla presente in massa nei negozi per gli acquisti natalizi. L'assassino si è poi ucciso sparandosi un colpo di fucile. Il motivo del folle gesto: voleva diventare "famoso".
Poco prima della strage, la tranquillissima Omaha era già stata messa in agitazione dalla visita del presidente degli Stati Uniti George W. Bush (che aveva lasciato la città poche ore prima della tragedia), con strade bloccate e uomini della sicurezza un po' dappertutto. Il cecchino si è messo a sparare poco dopo le 14 di mercoledì ora locale, le 21 in Italia, e la vicenda è stata immediatamente seguita da tutte le tv all news, che hanno fatto vedere scene di panico, persone che uscivano dal frequentatissimo "Westroads Mall" con le mani alzate, e ambulanze che portavano via i corpi, dei morti e dei feriti.
Che si fosse trattato di una strage dai numeri pesanti, lo si è capito intorno alle 23 ora italiana quando una portavoce della polizia locale, il sergente Teresa Negron, ha parlato di nove morti, tra cui Robert Hawkins, il giovane assassino, e di cinque feriti. Secondo alcuni testimoni, prima di togliersi la vita, il cecchino ha sparato all'impazzata da una balconata del centro commerciale, che la polizia ha deciso di tenere isolato dal resto della città non escludendo in un primo momento la presenza (rivelatasi falsa) di un altro cecchino armato in giro.
"Volevo diventare famoso"
Il corpo dell'omicida-suicida è stato trovato al terzo piano del mall, la maggior parte delle vittime si trovava nel grande magazzino Von Maur. Secondo alcuni testimoni Hawkins, armato di un fucile, avrebbe sparato tra i 35 e i 40 colpi. Il 19enne a casa sua ha lasciato un biglietto annunciando l'intenzione di togliersi la vita. Avrebbe scritto anche che voleva "diventare famoso".